Parte da Libarna l'Isola bianca del Piemonte

Nell’Area archeologica di Libarna, naturale punto d’incontro di due territori particolarmente vocati alla coltivazione di vitigni a bacca bianca, quello delle Colline del Gavi e quello dei Colli Tortonesi, il 5 settembre 2015 Francesco Bergaglio (per il Consorzio Tutela del Gavi) e Walter Massa (per il Consorzio dei vini dei Colli Tortonesi), insieme al giornalista de La Stampa Roberto Fiori, hanno presentato il progetto "Isola bianca del Piemonte".


Libarna costituisce il confine storico-geografico tra le terre del Gavi e quelle del Timorasso dei Colli Tortonesi e per un giorno l’antica città romana si è trasformata in un teatro naturale dove rappresentare questo “incontro”, proprio sulla via Postumia, tra le due eccellenze enologiche del Basso Piemonte.

Il presupposto dell’evento è stato quello di legare l’archeologia del vino (dal consumo alimentare dell’uva alla sua vinificazione a partire dall’età del Ferro) alla cultura del vino dei giorni nostri, sottolineandone la continuità culturale e sociale; il vino costituisce una piacevole tradizione conviviale, la cultura del vino va intesa non solo come espressione di un’esperienza millenaria, ma anche come fattore di sviluppo economico di un territorio che sappia tradurre in valore il proprio patrimonio archeologico insieme alle sue tradizioni enogastronomiche. 

All’interno dell’Area archeologica è stato poi allestito un percorso con esposizioni e degustazioni aventi come filo conduttore la storia del cibo e del vino.

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